Il miracolo della gioia a Casa Serena: quando la libertà vola sulle ali del “grazie”

Il miracolo della gioia a Casa Serena: quando la libertà vola sulle ali del “grazie”

Ci sono giornate in cui il tempo sembra fermarsi per fare spazio a qualcosa di più grande. Giornate in cui la parola “grazie” si trasforma in un abbraccio tangibile, che scalda il cuore. Una di queste giornate si è svolta domenica 21 giugno a Casa Serena che ha celebrato la sua Festa della Riconoscenza 2026: un’esplosione di gioia purissima, un mosaico di volti uniti da un unico, invisibile filo d’amore nel segno del carisma di don Orione.

La festa è iniziata con la celebrazione Eucaristica presieduta da don Marcelo Boschi e concelebrata da don Giacomo Ruggeri. Questa profonda unione spirituale ha preparato i cuori al momento più emozionante del pomeriggio, quando il cortile si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto. Le ragazze di Casa Serena (le nostre Perle), insieme ai volontari, hanno infatti incantato tutti con la rappresentazione teatrale “Sulle ali della libertà”. Un piccolo capolavoro di freschezza, coraggio e bellezza autentica, capace di mostrare il volto più nobile della libertà: quella che nasce quando ogni persona si sente accolta, valorizzata e amata per ciò che è.

Ma il vero motore di questa armonia, il fulcro attorno a cui ruota l’intera esistenza di Casa Serena, è stata la celebrazione della gratitudine verso le sue tre colonne portanti:

Ai familiari: Spalla insostituibile e certezza della struttura. La loro totale fiducia permette di curare le ragazze con serenità, e il loro affetto trasforma ogni giorno questo luogo in una vera casa.

Ai dipendenti: Il motore instancabile della struttura. Persone straordinarie capaci di svolgere il proprio lavoro unendo professionalità ed umanità.

Ai volontari e benefattori: Un dono inestimabile di tempo, dedizione e costante allegria. Con la loro presenza discreta e il loro supporto riescono a rendere le giornate delle ragazze infinitamente più luminose.

A rendere ancora più bella e accogliente questa giornata è stata la preziosa e generosa collaborazione del territorio. Un ringraziamento speciale e colmo di gratitudine va alla Pro Loco di Fano, che con grande disponibilità ha concesso i gazebi per l’allestimento degli spazi, e alla Cooperativa Tre Ponti di Fano, che ha rinfrescato il pomeriggio donando gelati e succhi di frutta.

Senza l’anello di unione formato da ciascuno dei presenti, questa rete di amore e cura non potrebbe esistere. Tra sguardi lucidi e sorrisi condivisi, la famiglia orionina ha dimostrato ancora una volta che camminare insieme, sostenendosi a vicenda nelle sfide di ogni giorno, permette alla carità di compiere il suo miracolo più bello: generare una gioia pura e infinita.